Fin dai primi incontri di dialogo per formulare quel patto di amicizia fraterna che ha preso forma nello Statuto, si è cercato di definire con fedeltà e chiarezza l'identità propria della CIM e la sua ragion d'essere. Il testo dello Statuto definisce a grandi linee le finalità di questa speciale forma di comunione, con cui possono confrontarsi sia gli Istituti membri, sia altri Istituti che, condividendo il carisma mericiano, volessero aderire.
Leggiamo nello Statuto:
La CIM, nel rispetto della natura e della condizione giuridica di ciascuna delle due forme in cui si esprime il carisma di Sant'Angela, la consacrazione secolare e la vita religiosa, nella valorizzazione della complementarità e delle rispettive caratteristiche, persegue i seguenti scopi:
a) approfondire lo studio del carisma e della spiritualità di Sant'Angela attraverso gli scritti della Santa, la documentazione storica e i documenti del magistero della Chiesa;
b) identificare le linee di fedeltà alla fisionomia spirituale e apostolica comune alle Orsoline secolari e religiose;
c) favorire la conoscenza vicendevole, la comunione fraterna e la collaborazione (art. 3)
